Trentaleghe

Piccolo porto a sud del golfo di Calafosca. La città conta poco più di 5000 anime, per lo più pescatori e artigiani. La politica di trentaleghe è decisa da un comitato di mercanti che godono dell’approvazione della città di Cinerea. I politici di Trentaleghe sono più attenti a riempirsi le tasche che ad amministrare effettivamente la città, che vessa in uno stato di degrado evidente. La città raramente è visitata da stranieri. I mercanti entrano in porto, fanno i loro affari e ripartono. Eventuali visitatori non troveranno camere dove dormire aldilà del dormitorio pubblico, luogo peraltro molto sconsigliato. L’ultima pensione cittadina bruciò in un incendio presumibilmente doloso e non fu più ricostruita. Non è raro perciò che eventuali forestieri chiedano ospitalità a qualche famiglia locale in cambio di denaro. Vi sono invece due taverne in città:

“La Torre di Guardia” costruita su una torre vedetta distrutta durante l’invasione dell’esercito di Cinerea. La torre è stata ristrutturata una decina di anni fa ed è divenuta una taverna su tre piani, frequentata prevalentamente da mercanti e persone benestanti che voglian concludere in pace ed in ambiente raffinato i lori affari. Gli alti costi tendono a scoraggiare infatti pescatori e ceti medio bassi. La taverna è specializzata anche in matrimoni e cerimonie che richiedano un servizio di buon livello.
“La Taverna del porto” è invece una tipica bettola da marinai,non troppo pulita e molto alla buona. I Pescatori ci vanno regolarmente prima di lasciare il porto e dopo esserci tornati. Gli avventori della taverna solitamente appartengono ai ceti più bassi ed i ceffi che vi si incontrano non promettono mai molto di buono. La locanda è famosa per un alcolico (il grog alla Bob) la cui ricetta segreta è custodita gelosamente dall’oste Bob.

Trentaleghe

Cronache degli Eredi Chronicles_of_Trento